di Pasquale Vitucci
Alla sua prima produzione musicale, il Gruppo ETNIKÁNTARO
ha colto nel segno, presentando, in maniera accattivante
e frizzante, una significativa antologia di canti popolari
che celebrano, in esito ad un attento lavoro di ricerca,
una ritualità etnica, capace di raffinate suggestioni
e di coinvolgente entusiasmo.
Il virtuosismo ritmico, fedele alla più pura tradizione
della musica popolare, conferisce alla pregevole raccolta
dei canti presentati un'intrigante solarità che si
coniuga, soavemente ed in perfetta sintonia, con le ragioni
esistenziali dei canti stessi, intesi come documenti di
vita di un popolo che si ritrovava, omologato ed inorgoglito,
attorno ai valori più autentici, spontanei e saldi
della propria identità etnica e culturale, definendo
così i contorni di una sorta di aristocrazia alternativa,
ossia quella popolare.
Gioiose e trascinanti armonie che ammiccano a godibili contaminazioni
musicali mediterranee, testi che recuperano l'antico linguaggio
dei sentimenti e della speranza mai sopita, rivisitazione
moderata, per alcuni brani, dei ritmi di fondo, nel tentativo
ben riuscito di reinterpretare, in chiave moderna ma senza
diseconomia filologica, una sonorità d'altri tempi:
sono questi gli elementi fondamentali del presente CD al quale,
circostanza non secondaria, è stato dato il titolo
di uno dei brani in riporto, ossia "Vjiente du
mêre nûoste".
Titolo che suona come dichiarazione d'amore per coloro che
chiedono di divenire nostri fratelli, vivendo insieme a noi
su una terra che il mare - "u mêre nûoste",
appunto - non può tenere lontana dalla pratica virtuosa
della solidarietà, proprio per donare la concreta e
condivisa speranza di un comune, migliore destino; un titolo
che, annunciando il concetto di un immaginario confine, ne
esalta, in positivo, il contenuto, fino a leggerlo come un'occasione
di incontro e di integrazione culturale.
Ed è con questa particolare struttura di riferimenti
ideali, che occorre proporsi all'ascolto, tra gli altri, del
brano intitolato "SUD DU MUNNE",
che rappresenta un inno alla fratellanza universale ed un
auspicio per il recupero di tante dignità umane offese;
evidentemente, un canto sociale caratterizzato da un'elegante
espressività stilistica e dal notevole impatto emotivo
che restituisce al SUD - ad ogni SUD del mondo - il carattere
di "terra bella", di "terra
dal grande cuore", di "terra della
speranza", di terra "di tutti coloro
che vogliono essere e sentirsi fratelli".
Tutto questo, ed altro ancora, ci racconta "Vjiente
du mêre nûoste", una performance
di notevole livello artistico-culturale che deve sollecitare,
per la qualità dei messaggi di cui è portatrice,
la nostra gratitudine al Gruppo ETNIKÁNTARO, al quale
auguriamo il migliore successo per tutti gli impegni artistici
che vorrà curare con la stessa determinata ed accorata
passione dimostrata per questo primo lavoro.